Il micro YU YOSHI da 3.5 cm (di Eros Venturin)

 

Eros Venturin, il nostro nuovo autocostruttore, vive a Torino e pesca da circa 30 anni. Negli ultimi due si è avvicinato allo spinning e di conseguenza, come passo successivo, si è appassionato all'autocostruzione di artificiali di varie tipologie, in special modo di minnow e pescetti in genere. L'esigenza di avere a disposizione esche con determinate caratteristiche che nei minnows commerciali non riusciva a trovare, lo  ha spinto a creare quelli che per lui risultano gli artificiali "giusti" per il tipo di pesce che popola le sue acque.

 

 

Iniziamo questa nuova avventura nel mondo del “brico” con un Minnow di piccole dimensioni, adatto a qualsiasi predatore, affondante e dal movimento decisamente sinuoso. Per la sua realizzazione verranno utilizzati materiali reperibili a poco prezzo e da chiunque (anche se generalmente i minnows richiederebbero una maggiore professionalità), questo perchè la nostra sfida sta nel fatto che chiunque possa provarci.

 

“Ingredienti”

 

Legno di samba, obeche o ayous

Filo d'acciao da 6 mm

Mastice da marmisti o comune stucco da legno

Seghetti da legno e ferro

Carta abrasiva di varie grammature

Trapano con “platorello” e punte da legno di varie misure

Fondo bianco e “turapori”

Vernici acriliche

Colla cianoacrilica

Lexan (plexiglass) per la paletta

Utensili vari come forbici, pinze normali, pinze tonde, taglierino ecc...

 

Prima di iniziare qualsiasi attività e sempre buona norma indossare una “mascherina”, i vapori di vernici e solventi nonchè la segatura, a lungo andare sono estremamente dannosi. I minori dovranno comunque essere seguiti da un adulto durante il processo costruttivo.

 

Tutto inizia da un listello di legno di samba da 1cm di larghezza per 2 cm di altezza. Una volta disegnata la forma del minnow procediamo con il ritaglio grossolano della sagoma tramite un seghetto da legno.

 

 

 

Passiamo ora alla sagoma base. La realizzeremo facilmente utilizzando trapano e “platorello” con un disco di carta abrasiva di grana 80.

 

 

Disegniamo ora la forma dei fianchi del nostro artificiale e andiamolo a rastremare, con molta calma, e sempre con l'aiuto della carta abrasiva, fino ad ottenere la forma desiderata.

 

 

Fatto? Bene, ora passiamo al taglio che ospiterà la paletta in lexan o in policarbonato. Per  eseguire il taglio perfetto aiutiamoci con una morsa (con pareti laterali morbide) e inclinando il corpo quanto necessario, in questo caso a 45 gradi. Con il seghetto da ferro praticate il taglio come in foto.

 

 

Una volta ripassato con la carta abrasiva otterrete quanto riportato in foto

 

 

Ora eseguiamo col seghetto da legno un ulteriore taglio, perpendicolare al corpo del minnow, ed esattamente con lo scopo di alloggiare l'armatura in acciaio e la zavorra.

 

 

Con il trapano e la punta da 4mm praticate 3 fori molto vicini per ottenere l'alloggiamento del piombo e successivamente prendete un pezzetto di filo d'acciao inox da 0.6 mm e con le pinze a becco create l'armatura passante.

 

 

 

Dopo aver inserito l'armatura all'interno del corpo del minnow, fateci colare qualche goccia di loctite (colla cianoacrilica) e successivamente adagiate all'interno 1,2 grammi di piombo fermandoli di nuovo con la loctite.

 

 

Chiudete il taglio e il foro del piombo con del mastice per marmisti bicomponente (se non lo trovate potrete usare anche del normalissimo stucco da legno, anche se è meno indicato al nostro caso farà comunque il suo lavoro).

 

 

Attendete che asciughi e subito dopo date la forma definitiva al minnow utilizzando carte abrasive sottili, otterrete pressapoco questo risultato.

 

 

Passiamo quindi alla paletta, forse la parte più importante della nostra realizzazione, quella che animerà poi il minnow una volta lanciato in acqua e recuperato. Utilizzando il Lexan da 2 mm di spessore, materiale facilmente modellabile ma soprattutto molto resistente agli urti, e tramite una dima, ritagliamo la paletta che consentirà il nuoto e lo "scodinzolio" del nostro pescetto.

 

 

 

Fatto questo, per prima cosa incolliamola al minnow, e dopo 5 minuti procediamo all'immersione dell'artificiale nel fondo bianco da legno (ma solo dopo aver mascherato la paletta con del nastro di carta).

 

 

Questo procedimento consentirà di otturare eventuali pori e faciliterà il passo successivo,  la verniciatura. Dopo circa 5/6 ore dalla fase precedente il minnow sarà asciutto. Procedete ora con carta finissima e rendetelo il più liscio possibile. Ora verniciamolo a nostra fantasia, cercando comunque di tenere la bomboletta alla giusta distanza e utilizzando sempre la mascherina per evitare di respirare vernici e solventi.

 

 

Appena asciutto (circa 8/10 ore dopo) applicate gli occhietti, fissi o mobili, che potrete facilmente reperire su internet (o anche in negozi di decoupage).

 

 

Con una bilancia di precisione accertiamoci che il peso sia quello desiderato e mascheriamo nuovamente la paletta con del nastro di carta per passare la protezione finale. Immergete nel vetrificatore il minnow, lasciatelo riposare una ventina di minuti e poi reimmergerlo nuovamente; ripetere la medesima operazione per almeno 6 volte.

 

 

 

 

In commercio, per eseguire l'operazione finale, sono reperibili diversi prodotti, in questo caso è stato utilizzato un vetrificatore per parquet che dopo 6 immersioni ed i giusti tempi di essiccazione soddisfa tutte le aspettative e rende il minnow piuttosto duro e quindi decisamente resistente a denti ed urti. Scegliamo infine l'ancorotto o l'amo (magari singolo e senza ardiglione) giusti e... Siamo pronti per andare a pesca. Il microYu Yoshy è finalmente pronto. Con questo minnow potrete insidiare sia trote che cavedani. Basta lavorarlo con attenzione e non strafare mai.

 

 

Per qualsiasi chiarimento e informazione: eros.venturin@fastwebnet.it

 

 

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